- Quanto costa davvero un team CS2 di Tier 3?
- Chi è Shoke e cos'è CYBERSHOKE?
- Il roster CS2 di CYBERSHOKE oggi
- Analisi completa dei costi di CYBERSHOKE
- Profitti, perdite e sostenibilità del progetto
- Il vero obiettivo: sticker del Major, non trofei
- Economia CS2: sponsor, contenuti e mercato delle skin
- Cosa significa per i comuni giocatori di CS2
- Lezioni per aspiranti owner, team e org
- Conclusioni: il futuro di CYBERSHOKE e di CS2
Quanto costa davvero un team CS2 di Tier 3?
Gestire un team professionistico di Counter-Strike 2 non è un gioco: è un investimento pesante, spesso in perdita, che si regge su passione e speranza nel futuro. Il caso più recente è quello del creatore di contenuti russo Erik "Shoke" Shokov, che ha deciso di rendere pubblici i conti del suo progetto competitivo CYBERSHOKE Esports.
In soli 2 anni e mezzo, Shoke dichiara di aver speso quasi 1 milione di dollari per tenere in vita un roster che, sulla carta, non è nemmeno di Tier 1: CYBERSHOKE è infatti stabilmente nella fascia Tier 2–3, ma con un ranking globale comunque rispettabile.
Questa trasparenza ci permette di capire concretamente:
- come vengono distribuiti i costi tra salari, bootcamp, buyout e viaggi
- quanto è in perdita un progetto del genere
- perché tanti owner continuano nonostante i numeri negativi
- che ruolo giocano sponsor, contenuti e perfino il mercato delle cs2 skins
Di seguito analizziamo tutta la storia, i numeri principali e cosa può imparare chi sogna di avere un proprio team di CS2.
Chi è Shoke e cos'è CYBERSHOKE?
Erik "Shoke" Shokov non è solo un owner qualunque. È prima di tutto un YouTuber dedicato a Counter-Strike, con oltre 1,6 milioni di iscritti sul suo canale principale. La sua community lo conosce per contenuti legati al miglioramento meccanico, aim training, analisi e intrattenimento legato a CS.
Parallelo alla carriera da content creator, Shoke ha fondato CYBERSHOKE, una piattaforma di training che gestisce più di 1.200 server community di CS2 sparsi nel mondo. Parliamo di:
- server di aim e warm-up
- mappe per allenarsi sui prefire
- server di retake, deathmatch e simili
- funzionalità premium e abbonamenti per i giocatori più tryhard
Per dare più forza al brand e trasformarlo in qualcosa di "tangibile" sulla scena competitiva, qualche anno fa Shoke ha deciso di creare un vero team CS2 professionistico con il nome CYBERSHOKE.
Oggi il progetto è arrivato a un punto in cui CYBERSHOKE è riconosciuto come organizzazione di Tier 2–3, con un ranking HLTV intorno alla 41ª posizione mondiale. Non è Elite Tier, ma è lontanissimo dall'essere un team amatoriale.
Il roster CS2 di CYBERSHOKE oggi
Per raggiungere la top 50 mondiale non basta un mix stackato di amici da FACEIT: serve un roster strutturato, con giocatori pagati e staff dedicato. Il lineup attuale di CYBERSHOKE CS2 include:
- Ilya "FenomeN" Kolodko
- Denys "notineki" Kalachev
- David "bl1x1" Stepanyants
- Aleksandr "glowiing" Matsiyevich
- Daniil "alpha" Demin – in prestito da un altro club
- Stepan "brain" Sivoronov – coach del team
Questa struttura è già professionale: un coach full-time, giocatori sotto contratto, prestiti, buyout. Non è il classico mix di qualifiche open, ma un progetto con ambizioni reali di scalare il Tier 2 europeo e tentare la qualificazione ai CS2 Major.
Naturalmente, avere una line-up stabile comporta spese enormi, soprattutto se si vogliono mantenere standard competitivi seri come bootcamp frequenti, team house e supporto psicologico.
Analisi completa dei costi di CYBERSHOKE
Uno degli aspetti più interessanti del video pubblicato da Shoke è la trasparenza totale sui numeri. In un settore dove la maggior parte delle org tiene nascosti stipendi e bilanci, vedere un breakdown così dettagliato è quasi raro.
Distribuzione dei costi, voce per voce
Nella finestra che va dalla metà del 2023 a tutto il 2025, Shoke ha mostrato pubblicamente come sono stati spesi i soldi del progetto CYBERSHOKE Esports. Le cifre complessive (in dollari) sono le seguenti:
- Stipendi e compensi: 504.411 $
- Buyout dei giocatori: 181.700 $
- Affitto team house: 126.625 $
- Bootcamp: 48.568 $
- Viaggi LAN: 19.000 $
- Tasse e spese legali: 49.040 $
- Jersey e materiale team: 8.921 $
- Psicologo sportivo: 4.400 $
Totale investito: 942.675 dollari in circa 2 anni e mezzo di attività competitiva costante.
Stipendi e sostenibilità di un Tier 2
La voce più pesante è chiaramente quella degli stipendi: oltre mezzo milione solo per compensare i giocatori e lo staff. Questo conferma quello che tanti addetti ai lavori ripetono da anni: anche fuori dal Tier 1, mantenere un roster professionale è estremamente costoso.
Per un team di Tier 2–3 che non ha ancora adesione franchising, revenue share da grandi league o sticker del Major, stipendi di questo livello sono una scommessa sul futuro. O cresci, entri in tornei più ricchi e ottieni sticker, oppure rimani in perdita cronica.
Buyout, team house e bootcamp: i costi invisibili
Una parte centrale del progetto CYBERSHOKE è stata quella di creare un ambiente professionale per il roster, con:
- team house dedicata, con affitto superiore ai 120.000 $ nel periodo considerato
- bootcamp regolari per preparare i tornei importanti
- viaggi LAN per partecipare ai qualificatori e agli eventi in presenza
Questi elementi, pur non essendo sempre immediatamente visibili ai fan, fanno la differenza tra un team che si allena 5 ore al giorno da casa propria e un roster che vive e respira CS2 a tempo pieno.
A ciò si aggiungono i buyout: quasi 200.000 $ per acquisire giocatori sotto contratto con altre org. Ogni cambiamento di line-up, ogni upgrade del roster comporta una spesa importante, soprattutto se vuoi competere per un posto nei top 30–40 del mondo.
Supporto mentale, tasse e altri dettagli
Interessante anche la scelta di investire in uno psicologo sportivo, con oltre 4.000 $ dedicati alla salute mentale e alla resilienza competitiva del team. In un titolo ad altissima pressione come CS2, questo tipo di supporto è sempre più diffuso tra le squadre serie.
Le tasse e le spese legali (quasi 50.000 $) rappresentano tutto il lavoro "dietro le quinte": contratti, inquadramenti, consulenze, gestione fiscale del progetto. Spese che spesso i fan dimenticano, ma che sono fondamentali se vuoi gestire un team in modo professionale e non "a caso".
Profitti, perdite e sostenibilità del progetto
A fronte di quasi un milione di dollari di uscite, la domanda naturale è: CYBERSHOKE ci guadagna qualcosa?
Nel video, Shoke mostra anche il risultato economico anno per anno:
- 2023: +21.185 $ di profitto
- 2024: -43.147 $ di perdita
- 2025: -300.603 $ di perdita
Nel complesso, il progetto CYBERSHOKE Esports ha generato oltre 322.000 $ di perdita netta, con il 2025 come anno più pesante. Nonostante questo, il team continua ad esistere e a competere.
Da dove arrivano i ricavi di CYBERSHOKE?
Non tutto è stato pagato di tasca propria: Shoke specifica che una parte delle entrate proviene da:
- sponsorizzazioni legate al team e al brand CYBERSHOKE
- contenuti video (YouTube, streaming, partnership commerciali)
- abbonamenti premium alla piattaforma CYBERSHOKE
- supporto della community e visibilità aumentata per l'ecosistema
Il team competitivo quindi svolge un ruolo di marketing esteso per l'intero ecosistema CYBERSHOKE. Anche se il reparto esports è in perdita, il brand nel suo complesso beneficia della presenza del roster in tornei, highlight, stream e coperture media.
Perché continuare nonostante le perdite?
La risposta di Shoke è sorprendentemente semplice e umana: lo fa per passione. Gli piace viaggiare con il team, vivere i bootcamp, sentire l'adrenalina delle qualifiche, condividere la vita quotidiana da squadra professionale.
E soprattutto, ha un obiettivo preciso che va oltre il semplice profitto economico: portare CYBERSHOKE a un Major di Counter-Strike.
Il vero obiettivo: sticker del Major, non trofei
Mentre molte organizzazioni parlano di albo d'oro, coppe e titoli, Shoke è molto chiaro: non gli interessano particolarmente i trofei fisici. Il suo vero sogno è un altro:
Qualificarsi a un Major di CS2 e ottenere gli sticker di CYBERSHOKE dentro il gioco.
Nell'ecosistema Counter-Strike, essere presenti come team con il proprio sticker al Major significa:
- entrare ufficialmente nella storia del gioco
- avere il proprio logo sulle skin di armi e capsule
- garantire un flusso di revenue passivo dai ricavi degli sticker
- offrire ai fan la possibilità di supportare il team tramite le loro skin
Gli sticker del Major, infatti, rimangono per sempre nel client di CS2. Anche anni dopo, i giocatori continueranno a trovare e scambiare quelle capsule, acquistare sticker sul mercato e applicarli sulle armi.
Per Shoke, vedere CYBERSHOKE immortalizzato in CS2 è il trofeo definitivo. Nel video afferma addirittura che, una volta raggiunto questo obiettivo, potrebbe "finalmente riposare". Il senso è chiaro: lo sforzo economico, il rischio e il tempo investito hanno come reward massimo quella icona digitale dentro al gioco.
Economia CS2: sponsor, contenuti e mercato delle skin
Dietro questa storia c'è anche una riflessione più ampia sull'economia di CS2. A differenza di molti altri esport, CS si regge su un mix molto particolare di fattori:
- competizioni e prize pool
- sponsor e partnership
- creator e streamer che tengono viva la scena
- il gigantesco mercato delle skin, sticker e capsule
Proprio il sistema di sticker, capsule e oggetti cosmetici ha un peso enorme nel mantenere viva la scena pro. Molte organizzazioni, infatti, in occasione dei Major ricevono un boost economico dai ricavi delle vendite degli sticker, che può arrivare a cifre molto importanti.
Il ruolo delle skin e degli sticker nel valore dei team
Quando un team ottiene gli sticker al Major, succedono due cose:
- aumenta il valore percepito del brand agli occhi di fan e sponsor
- entra in un flusso di revenue legato alle vendite delle capsule e degli sticker
Per un owner come Shoke, questo significa che parte dell'investimento iniziale potrebbe rientrare proprio grazie alla passione della playerbase per le skin. Ogni volta che un fan applica uno sticker CYBERSHOKE sulla propria AK o AWP, sta contribuendo – indirettamente – alla storia economica del team.
Dove entrano in gioco le cs2 skins e il trading
Fuori dal circuito ufficiale del gioco, i giocatori si muovono costantemente tra piattaforme, marketplace e siti di trading per acquistare, vendere e scambiare skin. Se ti interessa personalizzare il tuo inventario o sfruttare l'andamento dei prezzi, puoi usare servizi specializzati dedicati alle cs2 skins.
Su marketplace come cs2 skins puoi:
- comprare skin a prezzi competitivi rispetto al mercato Steam
- vendere oggetti che non usi più per reinvestire su altre skin
- monitorare l'andamento dei prezzi per cercare buone opportunità
- costruire un inventario che rispecchi la tua identità in game
Anche se il caso di CYBERSHOKE è legato soprattutto agli sticker del Major, il principio è simile: oggetti cosmetici digitali che hanno valore economico e di immagine, sia per i giocatori sia per le organizzazioni professionistiche.
Cosa significa per i comuni giocatori di CS2
Guardare un owner spendere quasi 1 milione di dollari per un team di Tier 3 potrebbe sembrare qualcosa di lontanissimo dalla realtà del player medio. In realtà ci sono diversi spunti interessanti anche per chi semplicemente gioca ranked e si diverte online.
Il valore del supporto ai team tramite oggetti in game
Quando compri sticker di un Major o capsule di un team, non stai solo comprando un semplice oggetto di personalizzazione: stai sostenendo economicamente l'organizzazione che c'è dietro. Per progetti come CYBERSHOKE, l'accesso agli sticker può cambiare radicalmente la sostenibilità del team.
Se segui una squadra in particolare, applicare i loro sticker sulle tue armi è uno dei modi più diretti per supportarla, esattamente come comprare la maglia fisica o subbare su Twitch.
Gestire in modo intelligente il proprio inventario di skin
Un'altra lezione indiretta riguarda il modo in cui i giocatori gestiscono i propri oggetti digitali. In piccolo, ogni inventario è una forma di "mini-economia" personale: skin, sticker, key e collezionabili.
Usando piattaforme dedicate alle csgo skins, molti player scelgono di:
- vendere skin che non utilizzano più
- scambiare knife o gloves per skin di armi più giocate
- trasformare oggetti poco liquidi in bilancio da reinvestire
- creare setup completi per ogni mappa o ruolo (AWP, rifle, entry, ecc.)
Il collegamento con la storia di CYBERSHOKE è semplice: dagli owner ai singoli giocatori, la gestione degli asset digitali è sempre più centrale nell'esperienza CS2.
Lezioni per aspiranti owner, team e org
La trasparenza di Shoke lascia alcune lezioni chiare a chiunque sogni di fondare un proprio team di CS2 o di portare un mix semi-amatoriale nel circuito professionistico.
1. Non sottovalutare mai i costi reali
Dal di fuori può sembrare che basti pagare 5 stipendi per avere un team pro. La realtà è che le spese accessorie – affitti, viaggi, tasse, legal, bootcamp – rappresentano una fetta enorme del budget. Se non pianifichi con attenzione, rischi di bruciarti in pochi mesi.
2. Il brand vale quasi quanto il risultato
CYBERSHOKE non è ancora un team da playoff Major, ma è un brand forte grazie ai contenuti di Shoke e alla piattaforma di server. Questo significa che la squadra:
- porta visibilità
- rafforza la community attorno al marchio
- aumenta l'appeal per sponsor e partner
Chi vuole fondare un team oggi deve pensare non solo ai risultati in server, ma anche a come far crescere un ecosistema di contenuti attorno al roster.
3. Puntare a Major e sticker può cambiare tutto
Per molte org, la partecipazione ai Major è un turning point economico. Ottenere sticker significa accedere a una fonte di reddito parallela e, soprattutto, guadagnare status. Non è un caso se Shoke vede proprio lì il "traguardo finale" del suo progetto.
4. La trasparenza paga in termini di community
Aprire i conti al pubblico è rischioso, ma rafforza il legame con la community. Sapere che un owner sta investendo centinaia di migliaia di dollari, spesso in perdita, per portare avanti un team aiuta i fan a capire cosa c'è dietro ogni partita in server.
Nel lungo periodo, questo tipo di onestà può trasformarsi in:
- maggiore supporto ai contenuti
- più vendite di merch
- maggiore interesse di sponsor che apprezzano la trasparenza
Conclusioni: il futuro di CYBERSHOKE e di CS2
La storia di Shoke e CYBERSHOKE Esports è un condensato di ciò che rende CS2 un ecosistema unico: passione estrema, rischio economico, community fortissima e un legame profondo tra gioco, contenuti e oggetti digitali.
In meno di tre anni, quasi 1 milione di dollari è stato investito in un team che lotta ogni giorno per restare rilevante nel Tier 2–3 e inseguire il sogno del Major. I conti, per ora, non tornano: oltre 300.000 dollari di perdita, con un 2025 particolarmente pesante. Ma il progetto continua, sostenuto da sponsor, dalla piattaforma di server, dai contenuti e – soprattutto – dalla determinazione dell'owner.
Se CYBERSHOKE dovesse riuscire a qualificarsi a un Major e ottenere i tanto desiderati sticker in game, parte di questo investimento potrebbe finalmente trovare un ritorno, sia in termini economici che di legacy. A quel punto, il logo CYBERSHOKE vivrebbe dentro CS2 per sempre, sulle armi di migliaia di giocatori.
Nel frattempo, i player comuni possono continuare a vivere la propria esperienza nel mondo di CS2, che si tratti di grindare ranked, seguire tornei o gestire il proprio inventario di skin tramite piattaforme dedicate come cs2 skins. Perché, alla fine, parte della magia di CS è proprio questa: unire la competizione più dura del mondo FPS con un'economia digitale che coinvolge tutti, dal pro player all'ultimo dei silver.
Il futuro di CYBERSHOKE dipenderà dai risultati in server, dall'evoluzione del mercato e dalla capacità di resistere ancora qualche anno in perdita. Ma una cosa è certa: storie come questa mostrano quanto Counter-Strike 2 sia ormai molto più di un semplice gioco.















