NAF e il futuro di CS2 in NA nel 2025: meglio VALORANT o Europa?

marzo 05, 2026
Counter-Strike 2

Introduzione: NAF e il duro verdetto sulla NA CS2

Keith “NAF” Markovic è uno dei volti storici di Team Liquid e del Counter-Strike nordamericano. Nel passaggio a CS2, però, la sua visione sul futuro della regione è diventata estremamente lucida e, per molti, brutale: se vuoi davvero fare carriera partendo dal Nord America, potresti dover cambiare continente o addirittura gioco.

In varie interviste NAF ha spiegato perché ritiene che la scena CS2 in Nord America sia in una fase critica. Le sue parole riassumono bene il mood generale:

  • mancanza di tornei di alto livello in NA,
  • poche reali possibilità di salire al tier-1 restando in regione,
  • concorrenza crescente da parte di VALORANT e di altre regioni più strutturate.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio la visione di NAF sul 2025-2026, cosa significa per i talenti nordamericani e come si inseriscono elementi come il nuovo calendario competitivo, la rimozione degli RMR e perfino l’economia delle skin di CS2, che continua a essere un pilastro della scena globale.

Fine delle leghe franchising e nuovo calendario 2025

Il 2025 ha segnato la fine della lunga era delle leghe franchising in Counter-Strike, come le partnership di lungo periodo con ESL Pro League e BLAST. Al loro posto, il circuito è diventato molto più aperto a organizzatori e tornei diversi.

Per i team di vertice questa rivoluzione ha due facce:

  • da un lato, più eventi significano più opportunità di punti per i Major e più visibilità commerciale;
  • dall’altro, si rischia una forte sovrasaturazione, con calendari che non lasciano respiro e un carico mentale enorme per i giocatori.

NAF, come altri veterani europei, vede questo scenario come un potenziale vantaggio per chi è già in Europa, ma un grosso ostacolo per regioni come il Nord America, costrette a viaggiare costantemente per restare rilevanti.

Perché NAF non crede più nella scena NA

La frase che ha fatto più rumore è stata molto chiara: per NAF, oggi, giocare CS2 rimanendo in Nord America ha poche possibilità reali di portare al tier-1.

Il suo ragionamento si basa su alcuni punti concreti:

  • poche squadre competitive: la base di team forti è ridotta, e il livello medio degli scrim non è paragonabile all’Europa;
  • numero limitato di qualifiche per eventi internazionali, con slot contati e concorrenza massima tra pochi team NA/SA di alto livello;
  • investimenti altrove: molti org e giocatori NA sono passati a VALORANT, spostando budget, staff e attenzione mediatica.

NAF non dice che sia impossibile emergere, ma che il percorso è così stretto da risultare poco razionale per chi sogna una carriera di lungo periodo. Da qui il suo consiglio pragmatico:

  • trasferirsi in Europa per giocare CS2 ad alto livello;
  • oppure, se si vuole restare in NA, valutare seriamente il passaggio a VALORANT, dove l’ecosistema competitivo americano è ancora più ricco e strutturato.

Addio RMR e impatto sui piccoli region

Un cambiamento chiave del sistema competitivo di CS2 è l’eliminazione degli RMR (Regional Major Ranking) come li conoscevamo.

In passato, gli RMR fungevano da percorso chiaro: ogni regione aveva il suo torneo dedicato per qualificarsi ai Major. Ora invece entra in gioco un sistema più complesso basato su Valve points accumulati durante l’anno in tornei selezionati.

Per regioni come Nord America, Sud America e Asia questo comporta diversi problemi:

  • meno eventi in casa con valore diretto per il Major;
  • necessità di viaggiare costantemente in Europa per accumulare punti;
  • una competizione più accesa, dato che molti tornei non prevedono più qualifiche aperte ma inviti basati su ranking.

Il risultato è che i team non europei devono affrontare un doppio svantaggio: logistico (costi, viaggi, jet lag) e competitivo (allenamento inferiore, meno scrim di alto livello).

L'ecosistema NA: il framework c’è, ma va potenziato

NAF non nega che in Nord America esista ancora un minimo di struttura competitiva. Tornei come Fragadelphia e iniziative come la Revival Series supportata da Mythic e Complexity dimostrano che, a livello grassroots, qualcuno continua a investire.

Tuttavia, secondo NAF, questi sforzi non bastano a creare un vero percorso di crescita verso il tier-1:

  • le leghe Challenger e i circuiti minori esistono, ma non hanno premi, copertura o slot sufficienti per giustificare una “carriera”;
  • manca una visione coordinata tra organizzatori, org e publisher per rendere il Nord America un hub competitivo, come avviene in Europa;
  • molti dei migliori talenti NA, appena hanno l’occasione, si spostano in EU o cambiano gioco, impoverendo ulteriormente la scena locale.

Da qui nasce la sensazione che, per un giovane player NA, scommettere tutto su CS2 rimanendo in regione sia rischioso, sia dal punto di vista economico che sportivo.

Le piccole opportunità per il tier-2 nel 2025

Nonostante il quadro generale sia cupo, NAF riconosce che il nuovo calendario 2025 potrebbe aprire qualche breccia per i team di tier-2. Con così tanti eventi ravvicinati, è impossibile per le squadre top partecipare a tutto.

Questo potrebbe tradursi in:

  • slot liberi in alcuni tornei di prestigio, quando i top-team decidono di riposare;
  • qualifiche aperte o regionali per eventi che assegnano punti importanti per il ranking;
  • occasioni per squadra come NRG o FlyQuest di inserirsi e raccogliere risultati che in passato sarebbero stati impensabili.

NAF però sottolinea che si tratta di chance limitate e sporadiche, non di una strategia affidabile di crescita a lungo termine. Per emergere in modo consistente serve comunque confrontarsi con l’Europa, dove il livello medio è più alto e la densità di tornei è molto maggiore.

Logistica, viaggi e stress mentale nel CS2 moderno

Un tema che ritorna spesso nei discorsi dei pro, NAF incluso, è la fatica mentale del calendario moderno. Per i team che non vivono in Europa, mantenere un calendario pieno significa viaggiare in continuazione tra continenti.

Le conseguenze principali sono:

  • jet lag costante, che impatta sulle prestazioni in server;
  • difficoltà a mantenere una routine di allenamento stabile;
  • stress mentale e burnout, soprattutto per chi gioca tornei consecutivi in nazioni diverse.

NAF sottolinea che, per Team Liquid, la scelta migliore è spesso quella di raggruppare più eventi nella stessa regione, restando in Europa o in Asia per periodi prolungati invece di volare avanti e indietro verso il Nord America.

Team Liquid e la corsa verso Shanghai e l'Asia

Un esempio concreto di come Liquid abbia adattato la propria logistica è la decisione di restare in Asia dopo il BLAST World Final a Singapore, invece di tornare in Europa o in Nord America prima del Major di Shanghai.

La logica è semplice:

  • evitare voli intercontinentali ravvicinati che causano jet lag pesante proprio a ridosso dei match più importanti;
  • sfruttare la presenza di buone squadre asiatiche per scrim di qualità;
  • aver tempo per prepararsi al qualificatore dell’area NA/Sud America senza dover recuperare il fuso.

Con avversari come FURIA, paiN, Complexity e M80 sulla strada verso il Major, NAF sa che ogni dettaglio conta: arrivare riposati e preparati può fare la differenza tra qualificarsi o rimanere a casa.

NAF nel 2024-2026: risultati, crescita e nuove dinamiche

Nonostante le difficoltà di sistema, la carriera di NAF ha continuato a essere solida tra il 2024 e il 2026. Guardando ai risultati, emerge il profilo di un veterano ancora competitivo ai massimi livelli.

Risultati chiave nel 2024

Nel 2024 NAF ha ottenuto alcuni piazzamenti importanti:

  • Top 8 al Perfect World Shanghai Major, segnale che Liquid è ancora in grado di competere nelle fasi decisive dei Major;
  • partecipazione al BLAST Premier World Final, a conferma dello status di Liquid tra le squadre più rilevanti nel circuito.

Questi risultati hanno dato continuità alla reputazione di NAF come rifinitore costante, in grado di performare in contesti ad altissima pressione.

Il 2025: un anno misto ma con picchi

Il 2025 è stato più altalenante, ma non privo di momenti di alto livello:

  • 3° posto al CS Asia Championships, a conferma del buon feeling di Liquid con le tappe asiatiche;
  • 3° posto alla Birch Cup, un altro podio significativo in un anno complesso;
  • Top 8 a IEM Melbourne 2025, con prestazioni confortanti contro nomi pesanti come NAVI e Virtus.pro.

In particolare, il percorso a IEM Melbourne è stato letto come un segnale di crescita: poco prima, a Bucharest, la squadra aveva chiuso con un 0-3 senza conquistare nemmeno una mappa. Passare in poche settimane a battere top team e a centrare i playoff dimostra che il nuovo progetto stava iniziando a funzionare.

Inizio 2026: ancora protagonista

Nel 2026 NAF non ha rallentato: l’anno si è aperto con un Top 8 al BLAST Bounty Winter, preceduto da un buon percorso nelle qualifiche chiuse. Un segnale che, nonostante l’età e il cambio di meta, NAF continua a essere un giocatore affidabile e capace di adattarsi.

Il ruolo di siuhy e DeMars nel nuovo Team Liquid

Una parte importante dell’evoluzione di Liquid è legata all’arrivo di Kamil “siuhy” Szkaradek come in-game leader e del coach DeMars DeRover. NAF ha parlato positivamente di entrambi, sottolineando come abbiano cambiato l’approccio della squadra.

Stile di leadership di siuhy

Secondo NAF, siuhy si differenzia da molti shot-caller tradizionali per uno stile meno oppressivo e più collaborativo:

  • non è un “dittatore” che micromanagerizza ogni movimento;
  • lascia ai compagni molta libertà di ruolo e di lettura delle situazioni;
  • si concentra sulla struttura generale, sulla mid-round calling e sulla visione strategica, senza soffocare la creatività dei singoli.

Questo approccio si sposa bene con giocatori esperti come NAF, che beneficiano della possibilità di adattarsi in base al flow del round.

L’impatto di DeMars come coach

DeMars, dal canto suo, viene descritto come un allenatore capace di portare ordine e progressione continua. Il salto tra il disastro di Bucharest (0-3) e il buon percorso a Melbourne è anche frutto di un lavoro mirato su:

  • mappa pool più razionale,
  • routine di preparazione pre-partita,
  • gestione mentale dopo sconfitte pesanti.

Per NAF, la combinazione di un IGL proattivo ma flessibile come siuhy e di un coach strutturato come DeMars ha permesso a Liquid di tornare a pensare in termini di potenziale top-4, non solo top-8.

CS2, economia del gioco e mercato delle skin su UUSKINS

Al di là del lato puramente competitivo, CS2 resta un ecosistema enorme anche grazie al valore delle skin. L’economia delle skin ha un impatto diretto sia sui giocatori casual che sui pro: molti sponsor, creator e perfino organizzazioni sfruttano trade e collezioni come parte della propria immagine.

Per chi gioca regolarmente, avere una buona collezione di oggetti può diventare:

  • un modo per personalizzare la propria identità in game,
  • una forma di investimento se si seguono i trend del mercato,
  • una fonte di motivazione extra (non è un segreto che molti pro si divertano a cambiare setup cosmetico tra tornei).

Dove acquistare e vendere skin di CS2

Se vuoi costruire una collezione solida, entra in gioco il ruolo di marketplace sicuri e specializzati. Una piattaforma pensata appositamente per gestire cs2 skins e scambi legati a CS:GO è cs2 skins, che offre un ambiente dedicato ai giocatori europei e italiani.

Su questi siti è possibile:

  • acquistare e vendere skin di CS2, osservando i prezzi di mercato in tempo reale;
  • monitorare la fluttuazione di valore di oggetti rari come knife, glove e sticker;
  • gestire in modo più sicuro i propri scambi rispetto alle lobby casual di terze parti.

Da CS:GO a CS2: continuità di valore

Molti giocatori storici continuano a utilizzare le proprie csgo skins anche in CS2, approfittando della continuità di inventario offerta da Valve. Anche in questo caso, il supporto di marketplace come csgo skins aiuta a gestire la transizione tra il vecchio e il nuovo motore di gioco, mantenendo il valore collezionistico e permettendo di riorganizzare il proprio inventario in base alla meta grafica attuale.

Per chi sogna la carriera competitiva, avere skin non è ovviamente un requisito, ma è un aspetto diventato parte dell’identità del giocatore: dalle firme sugli sticker nei Major fino alle clip highlight sui social, l’estetica ha un peso sempre maggiore nel modo in cui i fan percepiscono i pro.

Consigli pratici per i giovani giocatori NA (e non solo)

Partendo dalle parole di NAF e dalla realtà del circuito 2025-2026, ecco una sintesi di punti chiave per chi sogna di diventare pro, soprattutto se vive in Nord America.

Valutare seriamente Europa o VALORANT

Il consiglio più diretto di NAF è chiaro: se vuoi massimizzare le probabilità di arrivare al tier-1, devi:

  • considerare un trasferimento in Europa se vuoi restare su CS2;
  • in alternativa, se resti in NA, valutare VALORANT, dove l’infrastruttura competitiva nel continente è più robusta.

Non si tratta di abbandonare la passione, ma di fare una scelta razionale sulla base del contesto competitivo.

Sfruttare comunque le strutture esistenti in NA

Se il trasferimento non è possibile, è essenziale sfruttare al massimo quello che c’è:

  • partecipare a Fragadelphia e tornei locali o online di livello medio-alto;
  • provare a entrare in organizzazioni con progetti seri, anche se non top-tier;
  • lavorare su un brand personale tramite streaming, social e presenza costante.

In un ecosistema meno ricco di slot, farti notare come individuo può diventare tanto importante quanto il risultato del tuo team.

Gestire stress e carriera nel lungo periodo

Il calendario moderno non perdona. Chi vuole reggere il ritmo deve imparare a curare la propria salute mentale e fisica:

  • mantenere routine di sonno il più possibili stabili;
  • praticare sport o attività fisica per compensare il tempo davanti al monitor;
  • imparare a dire no a tornei/qualifiche che non portano reale valore in termini di carriera.

Molti veterani come NAF sono esempi di longevità proprio perché hanno imparato a gestire non solo crosshair e utility, ma anche il proprio equilibrio fuori dal server.

Conclusioni: cosa ci insegna il caso NAF sulla NA CS2

La posizione di NAF suona dura, ma nasce da anni di esperienza al vertice di CS e CS2: la scena nordamericana non offre più le stesse opportunità di un tempo, mentre Europa e altri titoli come VALORANT hanno assorbito gran parte del talento e degli investimenti.

Il nuovo calendario 2025, la fine delle leghe franchising e la rimozione degli RMR hanno reso il percorso verso il Major ancora più selettivo per le regioni non europee. In questo contesto, le scelte logistiche di team come Liquid (restare in Asia, vivere in EU, ottimizzare i viaggi) diventano quasi obbligate, e i giovani giocatori devono essere pronti a prendere decisioni altrettanto radicali.

Al tempo stesso, l’ecosistema di CS2 rimane vivissimo: tra tornei globali, contenuto streaming, mercato delle skin e community, le vie per vivere il gioco in modo competitivo e professionale sono ancora molte. Sta ai singoli giocatori, come NAF ha fatto per la propria carriera, analizzare il contesto e scegliere il percorso più adatto ai propri obiettivi, che sia l’Europa, il Nord America, VALORANT o una combinazione di tutto questo.

Indipendentemente dalla strada scelta, una cosa sembra certa: il futuro di CS2 sarà sempre più globale, interconnesso e competitivo, e richiederà la stessa lucidità con cui NAF osserva oggi la sua scena di origine.

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