Team Falcons in CS2: serve davvero "one more star"?

febbraio 09, 2026
Counter-Strike 2
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Team Falcons in CS2: serve davvero "one more star"?

Falcons e il meme "one more star"

Nel panorama competitivo di Counter-Strike 2, una battuta gira ormai dappertutto: i Falcons devono solo prendere "one more star". Il meme è diventato virale proprio perché centra un punto reale: la filosofia della squadra saudita sembra essere quella di risolvere qualsiasi problema acquistando un altro fuoriclasse.

Dietro la battuta, però, c'è una domanda seria: ai Team Falcons manca davvero solo un altro campione per dominare CS2, oppure il problema è più profondo, legato all'equilibrio del roster e ai ruoli in server?

In questo articolo analizziamo in dettaglio la situazione del team, cosa non sta funzionando, perché qualcuno come Jimpphat potrebbe essere la chiave e come tutto questo si inserisce nella corsa al trono occupato oggi da Vitality.

Il progetto esport dominante dei Falcons

I Team Falcons non sono una semplice organizzazione che partecipa ai tornei: sono un progetto a lungo termine con un obiettivo molto chiaro, dominare ogni disciplina in cui entrano. Lo abbiamo già visto con le vittorie consecutive agli Esports World Cup Club Championships, dove i Falcons hanno dimostrato di non avere paura di investire cifre enormi per assicurarsi i nomi più luminosi del mercato.

La strategia è semplice da riassumere:

  • comprare superstar affermate;
  • scommettere sui talenti considerati "next big thing";
  • costruire roster che, sulla carta, hanno firepower superiore rispetto alla concorrenza.

In molti non apprezzano questo approccio aggressivo, e i Falcons si sono guadagnati parecchi haters, ma dal punto di vista sportivo l'ambizione è innegabile. Il problema è che, in CS2, il gap tra ambizione e risultati è ancora evidente: il team è sempre vicino a vincere, ma raramente chiude il cerchio.

Anatomia del roster CS2 dei Falcons

Per capire dove casca l'asino, bisogna partire dalla composizione della squadra. Il nucleo dei Falcons è costruito attorno ad alcune delle star più forti al mondo:

  • Nikola "NiKo" Kovac – uno dei migliori rifler aggressivi della storia di CS;
  • Maxim "kyousuke" Lukin – talento esplosivo, arrivato dopo il periodo allo Spirit per uscire dall'ombra di donk;
  • Rene "TeSeS" Madsen – giocatore solido, noto per il suo impatto in mid-round e nelle situazioni sporche;
  • altri pezzi del puzzle che ruotano tra AWP, IGL e supporto, costruiti intorno a questo trio aggressivo.

Sulla carta, questo è un roster che può battere chiunque in best-of-3. In pratica, però, l'assenza di un vero giocatore passivo, capace di accettare ruoli ingrati e di bassa gloria, sta creando un effetto domino devastante in termini di ruolo, posizionamento e, di conseguenza, risultati.

Il problema dei ruoli: NiKo, kyousuke e TeSeS

Il turning point è stato l'arrivo di kyousuke. Nessuno può criticare i Falcons per averlo preso: parliamo di un giocatore che ha dimostrato di avere potenziale da top 5 al mondo, con un approccio aggressivo e una confidenza fuori scala.

Il problema nasce quando inserisci un altro elemento ultra-aggressivo in un sistema che già ruota attorno a NiKo. Già prima dell'arrivo di kyousuke, i Falcons avevano:

  • NiKo come rifler di spazio, che ama prendere duelli, cercare entry e forzare trade;
  • TeSeS come giocatore con tendenza a giocare proattivo, non come "hard anchor" passivo e paziente;
  • un sistema che lasciava già poco spazio a ruoli di puro sacrificio.

Con kyousuke in formazione, qualcuno doveva per forza sacrificarsi. Questo ha portato a due conseguenze principali:

  • NiKo ha dovuto adattarsi a ruoli più scomodi, meno centrati sul suo istinto naturale, sfruttando la sua enorme versatilità;
  • TeSeS è stato spinto in posizioni ancora più sacrificanti, spesso costretto a fare l'anchor statico sui side o a ricoprire ruoli di supporto poco adatti al suo stile.

NiKo, da giocatore “di livello GOAT”, può sopravvivere e perfino brillare anche in setup non ideali. TeSeS, invece, ha sempre reso al meglio quando poteva giocare con una certa libertà, scegliendo i tempi dei peek, i flank intelligenti e il lavoro sporco in mid-round.

Il crollo delle statistiche di TeSeS

I numeri aiutano a quantificare l'impatto di queste modifiche di ruolo. Nella prima metà dell'anno, TeSeS si era costruito una reputazione di uomo affidabile nei Falcons:

  • rating complessivo intorno a 1.07;
  • rating T side vicino a 1.15, segno che la sua aggressività controllata funzionava.

Dopo l'arrivo di kyousuke e il conseguente rimescolamento dei ruoli, la storia cambia radicalmente:

  • rating totale che precipita verso lo 0.95, il più basso del team;
  • rating sul T side attorno allo 0.93, indice di un giocatore che non riesce più a incidere.

Non è semplicemente un "periodo no". È il profilo statistico classico di un giocatore che sta subendo un ruolo che non gli appartiene. TeSeS non è mai stato un tuttofare super-versatile come NiKo: è un giocatore da comfort, che rende al massimo quando il sistema lo mette nelle posizioni dove può prendere decisioni attive, non quando deve stare fermo a guardare un choke point per 60 secondi.

Il risultato è che i Falcons si ritrovano con un elemento chiave del roster trasformato, di fatto, in un peso morto statistico, anche se il suo valore comunicativo e umano rimane elevato.

Perché ai Falcons serve un vero giocatore passivo

Nel CS moderno, soprattutto in CS2 dove il meta ha enfatizzato ancora di più timing e spacing, avere un anchor passivo di alto livello non è un lusso, è una necessità. Guardiamo alcuni esempi:

  • Lotan "Spinx" Giladi in Vitality – campione che bilancia il gioco di ZywOo con un lavoro immenso nei side più difficili;
  • Kaike "KSCERATO" Cerato in FURIA – giocatore che regge i side da solo e trasforma situazioni 1v2 in round rubati;
  • Robin "ropz" Kool in roster come MOUZ e poi FaZe/Vitality – maestro di lurk e anchor, capace di vincere round senza bisogno di highlight rumorosi.

Questi giocatori hanno una caratteristica in comune: accettano di non essere sempre al centro dello spotlight, ma sono determinanti nel decidere chi vince i tornei. I Falcons, invece, oggi hanno un problema strutturale:

  • troppi giocatori che vogliono (o rendono al meglio quando possono) giocare proattivi;
  • nessun vero specialista di ruoli passivi e di anchoring dei bombsite più delicati;
  • round persi in modo clamoroso – come 5v2 o 4v1 – dovuti a errori di posizione, timing e comunicazione più che a mancanza di aim.

In molti VOD review si vede chiaramente: i Falcons hanno la firepower per dominare le early fasi del round, ma non hanno equilibrio per chiudere in modo pulito. Da qui nasce l'idea che serva "un altro campione". In realtà, più che un'altra star, serve la star giusta per il ruolo giusto.

Jimpphat come soluzione naturale

In questo contesto entra in scena il nome più naturale per sistemare il puzzle: Jimi "Jimpphat" Salo. Il finlandese è uno dei migliori giocatori passivi della scena, e non è un caso che il suo nome sia stato più volte accostato ai Falcons nelle ultime offseason.

Alcuni punti chiave sul suo profilo:

  • nel 2024 ha chiuso con un rating di circa 1.17, numeri da top player pur giocando ruoli da anchor e lurker paziente;
  • è specializzato nel difendere i bombsite "minori", quelli dove spesso ti trovi da solo contro esecuzioni coordinate dell'avversario;
  • è abituato a giocare in modo freddo, a non tiltare quando viene lasciato isolato, a prendere decisioni lucide in 1vX.

Il parallelo con la situazione di TeSeS è immediato: molti dei ruoli che oggi stanno "strozzando" TeSeS sono quelli che Jimpphat gioca di natura. In più, il suo malcontento potenziale è comprensibile: con l'arrivo di Spinx in MOUZ, anche il finlandese ha visto il suo rating scendere intorno a 1.04 nel 2025, segno che il suo spazio è cambiato.

Per i Falcons, un possibile scambio TeSeS → Jimpphat (o un'operazione simile) avrebbe diversi vantaggi:

  • riequilibrare i ruoli senza togliere agency a NiKo o kyousuke;
  • inserire un giocatore abituato a fare da collante difensivo e a reggere i side in condizioni difficili;
  • ridurre gli errori macroscopici che portano a perdere round in vantaggio numerico.

Non stupisce che persino figure come Dan "apEX" Madesclaire abbiano fatto trapelare, in interviste a eventi come IEM Krakow, che l'ipotesi Jimpphat-Falcons non fosse solo un sogno dei fan, ma una vera opzione discussa sul mercato.

Cosa insegnano MOUZ, Vitality e FURIA

Per capire quanto un singolo giocatore passivo possa cambiare il destino di un team, basta guardare a tre casi studio molto chiari:

Il caso MOUZ e l'impatto di Jimpphat

MOUZ ha costruito il proprio successo recente su una combinazione di giovani talenti meccanici e giocatori capaci di dare equilibrio. Jimpphat è stato il pilastro silenzioso di molte run profonde: mentre i compagni prendevano il centro della scena a tabellone, lui vinceva i round decisivi difendendo solo un side o chiudendo clutch in modo chirurgico.

Quando il suo ruolo è stato ridimensionato per fare spazio a Spinx, l'impatto sul suo rating e sul feeling con la squadra si è visto. Questo rende plausibile un suo desiderio di cambiare aria per tornare al centro di un progetto, cosa che i Falcons potrebbero offrirgli.

Vitality, Spinx e il bilanciamento delle star

Vitality è l'esempio perfetto di come si possa convivere con più star, a patto di avere ruoli chiari. Con ZywOo come fulcro e Spinx come giocatore che alterna momenti di aggressione a lunghi tratti di lavoro oscuro in difesa, il team riesce a mantenere un balance impeccabile.

La lezione per i Falcons è evidente:

  • non basta comprare campioni, bisogna costruire un sistema coerente intorno a loro;
  • serve almeno un giocatore pronto a sacrificare shining personale per il bene del piano di squadra.

FURIA e la solidità di KSCERATO

FURIA ha alternato periodi di luce e ombra, ma un elemento è sempre rimasto costante: KSCERATO. Anche quando il team non gira, lui rimane un riferimento nella difesa dei side, nei retake e nei clutch giocati al limite.

Questo tipo di giocatore è esattamente ciò che ai Falcons manca per trasformare il loro potenziale offensivo in trofei concreti. La firepower senza ancore affidabili è una macchina da highlight, non da campionati.

CS2, skin e immagine del brand Falcons

Parlando di firepower e immagine, non si può ignorare l'aspetto cosmetico in CS2. Le prestazioni contano, ma anche l'estetica ha il suo peso, soprattutto tra i fan e tra i giocatori che seguono il competitivo.

I Falcons, come molte organizzazioni top, hanno un brand forte anche grazie al modo in cui i loro player si presentano in server: setup di inventario curati, skin iconiche, knife e glove che rispecchiano l'identità del team. Per chi segue il competitivo e vuole emulare i pro, costruire un inventario coerente con il proprio stile è diventato quasi un rituale.

Se vuoi mettere insieme un inventario ispirato alle squadre di vertice o sperimentare con look particolari per le tue armi, puoi appoggiarti a marketplace specializzati dove acquistare e vendere skin in modo sicuro. Ad esempio, se cerchi cs2 skins o vuoi migliorare il tuo arsenale di csgo skins, piattaforme come uuskins.com offrono un catalogo ampio e aggiornato, adatto sia a chi vuole solo un paio di skin pulite, sia a chi punta a collezioni più rare.

Anche questo influisce, indirettamente, sull'esperienza competitiva: giocare con un setup che ti rappresenta aiuta molti player a sentirsi più coinvolti e motivati, soprattutto nelle ranked più toste. E, inutile negarlo, vedere NiKo o kyousuke entrare in server con combo knife + glove di alto livello contribuisce al fascino complessivo del brand Falcons.

Possibili scenari di mercato per i Falcons

Cosa possono fare, concretamente, i Falcons per smettere di essere "la squadra quasi perfetta" e diventare finalmente una macchina da titoli? Vediamo alcuni scenari realistici.

Scenario 1: innesto di un vero giocatore passivo

È lo scenario più logico e meno traumatico: inserire un profilo come Jimpphat (o simile) al posto di un giocatore che oggi non rende, senza toccare il core offensivo NiKo + kyousuke.

Effetti possibili:

  • miglioramento immediato della solidità difensiva sulle mappe dove i Falcons faticano a chiudere i side;
  • maggiore libertà per NiKo di riprendere posizioni più a lui congeniali;
  • riduzione del numero di round buttati via in situazione di vantaggio.

Scenario 2: rivoluzione dei ruoli interni senza nuovi acquisti

Un'altra via, più economica sul mercato ma più rischiosa a livello sportivo, sarebbe ridefinire i ruoli internamente: spostare TeSeS su compiti più attivi, trovare un modo per far coesistere NiKo e kyousuke su lati diversi della mappa, costringere qualcuno a ricoprire ruoli più passivi.

Il problema di questo approccio è che:

  • se nessuno è naturalmente portato al ruolo di anchor, il risultato potrebbe essere solo una versione più confusa della situazione attuale;
  • il tempo richiesto per far funzionare un sistema del genere potrebbe costare un'intera stagione.

Scenario 3: la via estrema del "one more star"

Infine c'è lo scenario più ironico, ma non impossibile per un'organizzazione come i Falcons: ignorare l'equilibrio e andare davvero su un'altra superstar, magari strappando una star affermata da un team top.

Dal punto di vista del marketing, sarebbe un colpo clamoroso. Dal punto di vista competitivo, però, rischierebbe di accentuare il problema originario: troppi giocatori che vogliono spazio, troppi protagonisti, pochi lavoratori silenziosi. A meno che la nuova stella non sia proprio un giocatore passivo di livello elite, questo scenario sembra più un sogno di hype che una reale soluzione.

Il futuro dei Falcons nella corsa a Vitality

Arriviamo allora alla domanda cruciale: i Falcons possono davvero insidiare il dominio di Vitality in CS2 con il roster attuale?

La risposta, guardando i trend recenti, è che probabilmente riusciranno a vincere qualche trofeo grazie alla semplice forza bruta del loro lineup. La firepower è troppo grande perché non arrivi almeno un titolo importante nel medio termine: quando NiKo e kyousuke sono in forma, possono travolgere chiunque.

Ma se l'obiettivo non è solo vincere "qualche" torneo, bensì diventare un punto di riferimento stabile nel tier S, allora il discorso cambia. Per competere costantemente con squadre come Vitality, serve:

  • un sistema chiaro e ripetibile, non solo frag individuali;
  • un bilanciamento corretto dei ruoli, con almeno un anchor di altissimo livello;
  • un roster in cui ogni giocatore sa esattamente dove deve essere in ogni fase del round.

In questo senso, l'arrivo di una figura come Jimpphat (o di un profilo simile) non sarebbe solo "one more star", ma la star giusta per trasformare i Falcons da meme ambulante del mercato a vera minaccia strutturata ai vertici del CS2 mondiale.

Fino a quando questo passaggio non avverrà, i Falcons rimarranno una squadra spettacolare da guardare, perfetta per gli highlight e per le clip, ma incompiuta quando si parla di trofei e legacy. E il meme "one more star" continuerà a far ridere... ma sempre meno, man mano che ci si rende conto che, senza equilibrio, nessuna collezione di fuoriclasse basterà per regnare davvero sulla scena.

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