Falcons e MOUZ: cosa rischiano nelle roster CS2

gennaio 14, 2026
Counter-Strike 2
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Falcons e MOUZ: cosa rischiano nelle roster CS2

Falcons e MOUZ nel 2026: occasione mancata?

Il cosiddetto rostermania di CS2 che avrebbe dovuto sconvolgere la scena competitiva tra fine 2025 e inizio 2026 si è rivelato molto più tiepido del previsto. Soprattutto due nomi hanno fatto discutere: Team Falcons e MOUZ. Entrambe le organizzazioni hanno chiuso il 2025 come squadre di assoluto livello, sempre presenti nelle fasi finali dei grandi eventi, ma alla fine hanno scelto di non rivoluzionare il proprio roster.

Questa scelta, almeno sulla carta, è rischiosa. Quando ti avvicini al vertice ma non riesci a oltrepassarlo, restare fermo può equivalere a fare un passo indietro. Intanto, avversari diretti come FURIA, Spirit, FaZe e NAVI hanno inserito pezzi importanti o hanno trovato finalmente continuità. Il timore è che Falcons e MOUZ siano arrivate a un plateau e che nel 2026 inizino a scivolare dietro rispetto alle nuove potenze.

In questo articolo analizziamo a fondo la situazione di entrambe le squadre, evidenziando i problemi principali e le possibili soluzioni di mercato, con uno sguardo tecnico ma adatto anche a chi segue il competitivo senza essere un analyst professionista.

Il contesto competitivo CS2 nel 2025

Per capire perché la mancata rivoluzione di Falcons e MOUZ sia così discussa, bisogna guardare cosa è successo nel resto del Tier S di Counter-Strike 2 nel 2025.

Alcuni punti chiave:

  • FURIA ha trovato finalmente la formula giusta, unendo talento grezzo brasiliano a una struttura più disciplinata, diventando una vera contender a ogni evento.
  • Team Spirit ha confermato il proprio status di super-team meccanico, e non ha avuto paura di cambiare per rimanere al passo.
  • FaZe ha chiuso l\'anno in netta crescita, con un core esperto che ha ritrovato fiducia.
  • NAVI ha lavorato in prospettiva, consolidando il proprio progetto attorno a pochi punti fermi di altissimo livello.

Nel frattempo Falcons e MOUZ, pur restando forti, hanno mostrato segnali chiari di saturazione: tante top 4, ottima costanza, ma pochissimi trofei alzati rispetto al potenziale economico e tecnico a disposizione.

Perché MOUZ ha bisogno di cambiare

MOUZ è da sempre una delle organizzazioni più abili nel valorizzare i giovani. Anche in CS2, il loro roster è un mix interessantissimo di talento e disciplina. Il problema è che, a questo punto del ciclo competitivo, la sensazione è quella di una squadra che non riesce a fare l\'ultimo salto.

Il limite psicologico delle semifinali

Negli ultimi mesi, MOUZ è diventata quasi sinonimo di "perenne semifinalista". I risultati non sono affatto da buttare: molte presenze nei playoff, spesso tra le ultime quattro squadre di un torneo. Tuttavia, senza trofei pesanti, quella narrativa rischia di logorare sia l\'immagine del team sia la motivazione dei giocatori.

Quando una squadra arriva ripetutamente a un passo dalla finale e crolla sempre nello stesso punto, raramente è solo sfortuna. Di solito significa che manca qualcosa nella struttura mentale, nelle chiamate nei momenti chiave o, più semplicemente, nella qualità individuale in match ad altissima pressione.

Il calo di Jimpphat con l\'arrivo di Spinx

Uno dei nodi più discussi è la gestione del talento di Jimi "Jimpphat" Salo. Dopo un 2024 in costante crescita, l\'arrivo di Lotan "Spinx" Giladi ha cambiato radicalmente gli equilibri del team. Sulla carta, affiancare un veterano di livello Major a un giovane astro nascente è quasi sempre una buona idea. Nella pratica, però, i loro ruoli si sono sovrapposti, e qualcuno ha dovuto sacrificarsi.

Il risultato: Jimpphat ha perso impatto. Non parliamo solo di rating numerico, ma di presenza in server: meno spazio in clutch, meno round costruiti attorno a lui, meno fiducia nel prendersi rischi. In un meta dove i giovani aggressive rifler esplodono quando la squadra li mette al centro del progetto, vedere uno dei prospetti più interessanti d\'Europa in ombra è un campanello d\'allarme.

Un T side troppo debole per vincere trofei

L\'altro grande problema è più "freddo" e matematico: il win rate sul T side. MOUZ si è piazzata solo settima per percentuale di round vinti in attacco tra le prime dieci squadre del ranking durante il 2025. In altre parole: troppo poco per una squadra che punta ai trofei.

In CS2 la metà d\'attacco è diventata ancora più complessa rispetto a CS:GO: utility diverse, timing più rapidi, map pool in continua evoluzione. Per reggere ai playoff di un grande evento devi avere:

  • uno stile T side chiaro (aggressivo, lento, contact, anche misto ma coerente);
  • un IGL che sappia alternare mid-round reattivi a chiamate strutturate;
  • almeno due veri difference-maker in attacco, capaci di aprire bombe o chiudere round caotici.

MOUZ, al momento, sembra mancare proprio di quella combinazione di leadership e superstar power sul lato T che distingue i campioni dalle buone squadre. E questo si riflette sul server: attacchi spesso ben impostati, ma che si spengono nel mid-round o vengono ribaltati da singole giocate avversarie.

Tre scenari di mercato per rilanciare MOUZ

Per sbloccare la situazione, MOUZ ha diverse strade possibili. Nessuna è indolore, ma tutte e tre hanno un filo logico che punta allo stesso obiettivo: trasformare un contendente costante in una macchina da trofei.

Scenario 1: Tenere Spinx, sacrificare Jimpphat e potenziare il firepower

In ottica puramente short-term, ha senso costruire attorno a Spinx: è uno dei rifler più completi del circuito, con esperienza di vittorie a livello Major. In quest\'ottica, Jimpphat diventerebbe l\'anello sacrificabile, aprendo spazio sul mercato per un upgrade di ruolo simile ma con impatto immediato.

Due nomi interessanti per questo tipo di mossa:

  • Oldrick "PR" Novy: rifler moderno, estremamente solido nelle entry e negli scambi, capace di reggere la pressione del Tier S.
  • Justinas "jL" Lekavicius: già protagonista in grandi palcoscenici, porta un mix di carisma e aggressività che potrebbe sbloccare il T side di MOUZ.

Entrambi potrebbero integrarsi senza stravolgere il balance dei ruoli, offrendo un chiaro upgrade di firepower in comparazione al Jimpphat attuale.

Scenario 2: Cambiare guida, cercare un nuovo IGL

Se la dirigenza di MOUZ ritiene che il problema principale sia la gestione del mid-round e la struttura del gioco, la scelta naturale è cercare un nuovo leader in game. Un profilo che ha sempre più estimatori è quello di Justin "JT" Theodosiou, oggi in Passion UA ma con molte stagioni importanti alle spalle con Complexity.

JT è il classico IGL che riesce a far rendere al massimo roster sulla carta meno talentuosi grazie a sistemi di gioco leggeri, chiari e molto allenati. In una squadra come MOUZ, che non manca di talento, un leader con la sua esperienza potrebbe dare quella struttura offensiva e quella sicurezza nelle chiamate che sono mancate nei momenti decisivi.

Scenario 3: Rivoluzione controllata, doppio cambiamento e nuovo core

La terza strada è la più drastica, ma anche quella potenzialmente più esplosiva: panchinare sia Brollan che Jimpphat per aprire spazio a un nuovo IGL e a una nuova stella aggressiva.

Uno scenario possibile:

  • promuovere Dorian "xertioN" Berman a IGL principale, sfruttando la sua esperienza di shotcaller lato CT;
  • affiancarlo a JT, che può portare struttura, o a un altro IGL esperto in attacco;
  • firmare uno tra PR e jL come rifler d\'impatto;
  • aggiungere un ulteriore pezzo da 90 come Martin "stavn" Lund per creare un trio aggressivo di altissima pressione.

Si tratterebbe di un vero soft-rebuild: rischioso, ma perfetto per trasformare MOUZ in una squadra capace di imporre il proprio stile invece di adattarsi costantemente agli avversari.

Falcons: un super-team bloccato dal role balance

Se MOUZ soffre di limiti strutturali e psicologici, il problema di Team Falcons è più specifico: il role balance. L\'organizzazione saudita ha investito pesantemente per costruire uno dei roster più scintillanti della scena, con nomi come Nikola "NiKo" Kovač e coach di altissimo profilo.

Gli ingredienti sembrano perfetti: budget elevato, stelle mondiali, giovane talento, staff tecnico di primo livello. Eppure, la sensazione è che questa squadra non stia rendendo quanto potrebbe. Perché? Perché in CS2 non basta sommare cinque top rifler per vincere: bisogna incastrare ruoli, comfort e responsabilità nel modo giusto.

Kyousuke, la rivelazione che ha scompensato la squadra

L\'ingaggio di Maxim "kyousuke" Lukin è stato, sulla carta, un colpo geniale. Arrivato dall\'academy di Spirit, ha portato in Falcons un profilo molto simile a donk: rifler estremamente aggressivo, capace di prendere spazio ovunque sulla mappa e di reggere clutch anche da rookie.

Il suo rendimento conferma le aspettative: un rating intorno a 1.16 nei primi mesi a livello Tier S è straordinario. Falcons, insomma, ha trovato il suo aggressive star rifler per il futuro.

Ma ogni volta che inserisci un talento così dominante in un roster già pieno di fuoriclasse, qualcuno finisce necessariamente fuori comfort. E qui entra in gioco il resto della formazione.

NiKo, TeSeS e il problema dei ruoli aggressivi

Falcons aveva già nel proprio quintetto due giocatori con naturale inclinazione aggressiva: NiKo e Rene "TeSeS" Madsen. NiKo è uno dei rifler più completi di sempre, capace di interpretare quasi ogni ruolo con intelligenza e meccanica fuori scala. TeSeS, invece, ha costruito la propria carriera come rifler proattivo, fortissimo nel trading e nelle situazioni di duello.

Con l\'arrivo di kyousuke, il team si è ritrovato a gestire tre personalità aggressive nella stessa formazione. NiKo, grazie alla sua versatilità, è riuscito ad adattarsi, spostandosi in ruoli meno centralizzati e assumendo talvolta compiti più sporchi. TeSeS, però, non ha lo stesso range di ruoli: è un giocatore che rende quando può entrare, combattere, scambiare. Costringerlo in posizioni più passive o in ruoli ibridi lo sta penalizzando fortemente.

Le cifre lo confermano: negli ultimi mesi TeSeS ha fatto registrare un rating intorno a 0.95, addirittura inferiore a quello dell\'IGL Damjan "kyxsan" Stoilkovski, che viaggia quasi su 1.00 pur avendo responsabilità di chiamata e spesso ruoli più sacrificati.

In pratica, Falcons sta sprecando uno slot di firepower: un rifler che in altri contesti potrebbe tranquillamente essere positivo viene tenuto in un perimetro in cui non può esprimersi. E quando giochi a livello Elite, non puoi permetterti che il tuo quinto uomo abbia meno impatto del leader.

Le soluzioni ideali: Jimpphat o b1t?

La conclusione logica è abbastanza netta: se Falcons vuole davvero diventare una squadra in grado di dominare la scena nel 2026, deve sistemare il proprio role balance. La soluzione più ovvia è intervenire nello slot di TeSeS, sostituendolo con un giocatore più adatto a ruoli passivi/ancora, ma con numeri e impatto da top team.

Opzione 1: Jimpphat come passive star

Paradossalmente, uno dei nomi perfetti per Falcons è proprio quello che sembra in difficoltà in MOUZ: Jimpphat. Il finlandese, quando messo nelle posizioni ideali, ha dimostrato di poter essere una vera star passiva: solido, intelligente nelle rotazioni, letale quando il gioco arriva da lui.

In un quintetto con NiKo e kyousuke a spingere, Jimpphat potrebbe concentrarsi su:

  • ancorare siti lato CT con grande efficienza;
  • prendere ruoli più lenti lato T, come lurk o spazio ritardato;
  • portare stabilità nelle situazioni 3v3 e 2v2 in late round.

Già in passato ci sono stati rumor su un suo possibile approdo in Falcons, e il timing attuale – post annata complicata in MOUZ – potrebbe renderlo un target più accessibile.

Opzione 2: b1t, il sogno a occhi aperti

L\'altra soluzione di lusso avrebbe un impatto clamoroso sul livello della squadra: Valeriy "b1t" Vakhovskiy. Considerato il franchise player di NAVI negli ultimi anni, b1t è uno dei migliori anchor al mondo, ma anche estremamente pulito meccanicamente quando c\'è da prendersi responsabilità in attacco.

Per Falcons sarebbe l\'innesto perfetto perché:

  • può coprire ruoli difensivi chiave con una consistenza altissima;
  • non ha bisogno di tanto spazio per avere impatto offensivo;
  • si integra al 100% in un ecosistema pieno di giocatori più proattivi.

Il vero ostacolo è la fattibilità dell\'operazione: NAVI lo considera un perno del progetto, quindi il costo in buyout sarebbe enorme. Detto questo, Falcons ha già dimostrato di non farsi spaventare dai grandi investimenti. Se l\'obiettivo è creare una dinastia, b1t è un profilo che ti avvicina molto a quel traguardo.

In ogni caso, il dato è chiaro: TeSeS non è utilizzato nel modo che lo valorizza, e continuare su questa strada significa accettare di non sfruttare al massimo il potenziale del roster. Un cambio, qui, sembra meno una possibilità e più una necessità.

CS2, mentalità da pro e valore delle CS2 skins

Quando si parla di top team come Falcons e MOUZ, spesso ci si concentra solo su tattiche, rating e risultati. Ma l\'ecosistema competitivo di CS2 ruota anche attorno a un altro elemento fondamentale per la community: le skin. Per molti player, le CS2 skins non sono solo un elemento estetico, ma anche un modo per esprimere la propria identità in game e, talvolta, un vero e proprio asset digitale.

Che tu stia grindando il Faceit 10 o giocando con gli amici, avere un inventario curato può dare quella piccola spinta di motivazione extra. E proprio come le organizzazioni scelgono con attenzione i propri giocatori, anche i player più attenti scelgono dove comprare e vendere le proprie cs2 skins e csgo skins.

Piattaforme specializzate come uuskins.com offrono:

  • un mercato strutturato, con prezzi competitivi rispetto al marketplace di Steam;
  • un processo di acquisto e vendita più rapido, ideale per chi vuole reinvestire velocemente;
  • un catalogo ampio, che permette di trovare tanto le skin iconiche usate dai pro quanto pezzi più di nicchia.

Così come Falcons e MOUZ devono valorizzare al massimo ogni slot del loro roster, allo stesso modo un giocatore attento può valorizzare il proprio inventario scegliendo con cura dove gestire le proprie skin. Che si tratti di un AK-47 con pattern raro o di un semplice sticker per il tuo team preferito, avere il controllo della propria economia in-game è oggi parte dell\'esperienza CS2 tanto quanto il rank o le statistiche.

Cosa dovrebbero fare Falcons e MOUZ nel 2026

Mettendo insieme tutti i pezzi, il quadro che emerge è chiaro:

  • MOUZ è una squadra competitiva, ma bloccata in un limbo di semifinali. Il doppio nodo è il calo di Jimpphat dopo l\'arrivo di Spinx e un T side troppo prevedibile. Un cambiamento mirato nel ruolo di rifler d\'impatto o nella leadership in game potrebbe sbloccare un livello ancora inesplorato.
  • Falcons ha probabilmente uno dei quintetti più talentuosi del circuito, ma il role balance attuale non permette a tutti di brillare. L\'arrivo di un profilo passivo di altissimo livello come Jimpphat o b1t al posto di TeSeS potrebbe trasformare un buon super-team in un contender stabile a ogni evento Tier S.

Rimanere fermi è una scelta che può essere giustificata solo se esiste la convinzione profonda che il problema sia solo di tempo e sinergia. Ma dopo un intero anno di risultati simili, è legittimo domandarsi se non sia invece il caso di intervenire in modo chirurgico sui roster.

Per i fan, il 2026 sarà un anno chiave: scopriremo se Falcons e MOUZ avranno il coraggio di rischiare qualcosa nel breve termine per puntare a era di dominio nel lungo periodo, oppure se resteranno squadre da top 4, sempre vicine alla gloria ma mai davvero in grado di cambiare la storia del meta.

Nel frattempo, che tu tifi Falcons, MOUZ o un altro top team, il modo migliore per vivere CS2 con la mentalità giusta è quello di curare sia la performance in game sia il tuo stile. Allenati, studia i pro, e non dimenticare che anche l\'inventario ha il suo peso: una selezione accurata di cs2 skins e csgo skins può rendere ogni partita un po\' più tua, mentre osservi da vicino se Falcons e MOUZ sapranno davvero trasformare il proprio potenziale in trofei.

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