- FaZe Clan e il miracolo dello StarLadder Budapest Major
- Perché nel 2025 tutti davano FaZe per finita
- Stage 1: la sopravvivenza al limite
- La rinascita di broky e l’esplosione di jcobbb
- Karrigan e l’IGLing che ha riacceso FaZe
- Lo stile di gioco FaZe: magia o rischio calcolato?
- Il problema della consistenza: regressione verso la media
- Analisi giocatore per giocatore
- Pistol round come fattore X nel Major
- CS2 skins, identità FaZe e come usarle al meglio
- Miracolo o vera renaissance? Cosa aspettarsi dal futuro
FaZe Clan e il miracolo dello StarLadder Budapest Major
Lo StarLadder Budapest Major di CS2 verrà ricordato a lungo come il torneo della presunta ultima danza di FaZe Clan. Dopo mesi di risultati deludenti nel 2025, analisti e fan erano convinti che la magia FaZe fosse ormai esaurita. Invece, a Budapest abbiamo visto qualcosa di completamente diverso: una corsa dal Stage 1 fino alla finale, la prima del suo genere nella storia dei Major.
Ma è stato davvero un ritorno stabile alla forma di un tempo, o piuttosto un miracolo irripetibile in un anno stregato? In questo articolo analizziamo in profondità il percorso di FaZe, il ruolo dei singoli giocatori, lo stile di gioco rischioso ma spettacolare, e cosa ci dice tutto questo sul loro futuro competitivo.
Perché nel 2025 tutti davano FaZe per finita
Per capire quanto sia stato assurdo il Major di Budapest, bisogna partire dalla situazione di FaZe nel 2025. Parliamo di un team che, dopo aver dominato buona parte dell’era CS:GO, si è trovato improvvisamente senza identità in CS2.
Alcuni punti chiave della crisi:
- broky in calo drastico di rendimento, fino alla panchina temporanea.
- EliGE che non riusciva a integrarsi nel sistema, nonostante l’esperienza tier 1.
- Nemmeno s1mple, nella sua parentesi con FaZe, era riuscito a risolvere i problemi strutturali.
- rain fuori dal roster a novembre, lasciando un buco enorme in termini di esperienza e spaziature in gioco.
- L’arrivo del rookie jcobbb al posto di rain, pieno di critiche e dubbi sulla sua tenuta a livello top.
In questo contesto, molti pensavano che il Budapest Major sarebbe stato l’ultimo torneo di karrigan come pro player. Il danese sembrava alla fine del suo ciclo: risultati in calo, pressione enorme, roster in discussione. Eppure, proprio quando sembrava tutto destinato al disastro, è arrivato il miracolo.
Stage 1: la sopravvivenza al limite
La corsa di FaZe inizia in modo tutt’altro che promettente. In Stage 1 si sfiora più volte l’eliminazione, e non è un modo di dire.
Il quasi crash contro RED Canids
Nel match decisivo contro RED Canids, FaZe è letteralmente a mezzo secondo dall’essere eliminata. Durante un defuse, Allan “history” Lawrenz dimentica di avere a disposizione una smoke che gli avrebbe garantito la chiusura del round in sicurezza. Se quella granata fosse stata usata, la storia di FaZe a Budapest probabilmente finiva lì.
Quel piccolo errore individuale dall’altra parte diventa l’innesco del momentum psicologico che accompagnerà FaZe per tutto il Major.
Il comeback contro Fluxo
Subito dopo, contro Fluxo, FaZe si ritrova di nuovo con le spalle al muro. L’eliminazione sembra solo questione di tempo, ma il team mette insieme una streak di nove round consecutivi che ribalta completamente il risultato.
Da quel momento, la narrativa cambia: da squadra in declino, FaZe diventa il team che rifiuta di morire. Questo spirito di sopravvivenza estrema sarà la chiave di tutta la loro run, più ancora delle statistiche pure.
La rinascita di broky e l’esplosione di jcobbb
La vera trasformazione tecnica di FaZe inizia tra Stage 2 e Stage 3. Due nomi in particolare cambiano il volto del team: broky e jcobbb.
broky: il Latvian Laser torna a brillare
Allo Stage 1, broky viaggia su un rating intorno allo 0,96, nella media, sicuramente non da superstar. Ma già in Stage 2 si nota un cambio di marcia: qualche partita sopra le righe, fino alla prestazione da 1,49 contro Passion UA che gli ridà fiducia e aggressività.
Il vero salto arriva nello Stage 3 (Swiss), dove chiude con un rating attorno all’1,19, guidando FaZe in match chiave contro The MongolZ e 3DMAX. Nei playoff, pur con qualche mappa più silenziosa, resta uno dei pochi a performare sia contro NAVI che contro Vitality in finale, ed è decisivo nella vittoria contro MOUZ ai quarti.
Per FaZe, broky non è solo un AWPer: è il perno di uno stile basato sull’impatto nei 3vX, sulle pick aggressive e sugli swing che ribaltano round quasi persi. Quando il Latvian Laser funziona, l’intero sistema FaZe si accende.
jcobbb: da rookie criticato a fattore chiave
Il caso jcobbb è emblematico. All’inizio del torneo, le sue prestazioni in Stage 1 sono mediocri, intorno allo 0,97 di rating, e confermano i dubbi di chi non lo riteneva pronto per il tier 1.
Ma il Major è anche l’evento che segna la sua prima vera esplosione:
- In Stage 2, sale fino a circa 1,25 di rating.
- In Stage 3, resta su cifre simili, intorno a 1,24, con impatto concreto soprattutto nei momenti a più alta pressione.
Ciò che sorprende davvero, però, è la sua efficacia nei pistol round. Chiude Stage 3 e playoff con una valutazione prossima al 1,98 nei pistol, seconda solo a donk, ma con molte più mappe giocate. Considerando il numero enorme di pistol vinti grazie al suo impatto, è legittimo dire che senza jcobbb FaZe non arrivava in finale.
Karrigan e l’IGLing che ha riacceso FaZe
Tra i fattori meno visibili nelle statistiche ma fondamentali nella run di Budapest c’è la leadership di Finn “karrigan” Andersen. Chi conosce FaZe sa che il danese non è solo un IGL, ma il cuore emotivo del team.
Game plan su Nuke e anti-strat perfette
La mappa che meglio racconta il lavoro dietro le quinte è Nuke. FaZe a Budapest ha fatto sembrare impotenti team del calibro di MOUZ e Vitality su questa mappa, sfruttando:
- Rotazioni costruite in modo da rompere i timing avversari.
- Call aggressive nelle fasi centrali del round, soprattutto nei 3v4 e 3v5.
- Una preparazione chiara sulle abitudini degli avversari, con anti-strat mirate.
Guardando le player cams, si vede un karrigan che non molla mai, neanche quando il punteggio è impietoso. Nell’ultima mappa della loro corsa al Major, sotto 11-1, si vede il danese letteralmente ridere in faccia alla sconfitta, continuando a motivare tutti. Questo tipo di resilienza mentale fa la differenza in un torneo lungo come un Major.
Leadership emotiva e identità FaZe
FaZe da anni vive di una identità precisa: giocare al limite, rischiare, fidarsi delle proprie stelline per trasformare situazioni disperate in highlight da montaggio YouTube. Karrigan è il regista di questo caos organizzato.
La sua capacità di mantenere il gruppo unito, anche in un 2025 pieno di sconfitte, ha permesso alla squadra di sfruttare ogni piccola crepa mentale degli avversari a Budapest. L’aspetto mentale, combinato con un buon game plan su mappe chiave, ha trasformato una squadra in crisi in una finalista Major.
Lo stile di gioco FaZe: magia o rischio calcolato?
Per chi segue FaZe da anni, il Major di Budapest ha fatto riemergere il concetto di “FaZe magic”. Ma di cosa parliamo, concretamente?
Si tratta di un modo specifico di vincere i round:
- Recuperare situazioni di 3vX (3v4, 3v5) con scambi rapidissimi.
- Push e re-push imprevedibili guidati da twistzz, ropz, frozen o broky.
- Utilizzo dei tempi morti del nemico per infilarsi in spazi inattesi.
Quando funziona, sembra letteralmente bullshit nel senso più spettacolare del termine: round che non dovrebbero mai essere vinti, ma che con FaZe diventano quasi normali. Per i fan, questa è l’essenza del team. Per gli analisti, però, resta il dubbio: è uno stile replicabile nel lungo periodo?
Il problema della consistenza: regressione verso la media
La grande ombra sul futuro di FaZe è proprio la consistenza. Storicamente, questo modo di giocare li ha resi estremamente streaky: imbattibili nei periodi d’oro, vulnerabili appena una o due stelle calano di forma.
Rischio calcolato o castello di carte?
La run di Budapest si basa su un mix pericoloso di fattori:
- broky oltre il suo rating medio 2025 (circa 1,04).
- jcobbb che gioca il miglior torneo della sua carriera.
- twistzz e frozen pronti a chiudere round chiave.
- karrigan in formato capitano perfetto, sia in server che fuori.
Cosa succede quando uno di questi pezzi smette di funzionare? Lo abbiamo già visto in passato: FaZe senza il contributo costante di broky e twistzz fatica a trovare un piano B più controllato. Il loro stile è poco adatto alle fasi in cui serve giocare in modo più metodico, specialmente contro team top con struttura rodata.
Il focus su broky e jcobbb
Due rischi principali per il medio periodo:
- broky: se torna a un rating attorno all’1,04 stagionale, FaZe perde moltissimo impatto nelle situazioni critiche in cui il suo AWP fa la differenza.
- jcobbb: alcuni analisti, come elmapuddy, hanno già mostrato in dettaglio come Vitality lo abbia bullato su Overpass in finale, trovando le sue debolezze difensive e sfruttandole sistematicamente. Da rookie è normale avere up & down, ma il tier 1 non perdona chi non cresce rapidamente.
Un esempio concreto di quanto il tier 1 sia spietato: zweihh su Team Spirit, grande protagonista in un match chiave, è stato comunque panchinato poco dopo. Nel circuito moderno di CS2, la continuità su mesi conta più della singola run al Major.
Analisi giocatore per giocatore
Per capire se Budapest è stato un miracolo o l’inizio di una ripartenza, conviene analizzare rapidamente i singoli.
broky: il core del gioco FaZe
Ruolo chiave, alto impatto, ma storicamente discontinuo. Quando è in forma, sblocca tutto:
- Permette a karrigan di callare round più rischiosi.
- Copre errori di spacing grazie ai suoi multi-kill.
- Fa sembrare “normali” round che non dovrebbero essere vinti.
Il futuro di FaZe passa per forza da un broky stabilmente sopra 1,10 di rating, non solo nei Major ma in tutti i tornei.
jcobbb: materiale grezzo da rifinire
Ha dimostrato di poter reggere la pressione di un Major, soprattutto nei pistol. Allo stesso tempo, ha evidenziato:
- Limiti in alcune posizione CT, facilmente bersagliate dai top team.
- Momenti di indecisione nelle mid-round call.
È un progetto a medio termine. Se FaZe avrà la pazienza di farlo crescere, potrebbe diventare un punto fermo dello starting five.
Twistzz, ropz e frozen: i pilastri meccanici
Nel Major di Budapest, questi tre hanno mantenuto un livello solido, con picchi altissimi a seconda della mappa e del matchup. Quando uno di loro esplode in partita, FaZe ha la sensazione di poter battere chiunque.
Sono loro a garantire che la “FaZe magic” non sia solo fortuna: senza questo livello meccanico, nessun call di karrigan basterebbe a tenere in piedi il castello.
karrigan: molto più dei numeri
Statisticamente, karrigan non sarà mai il top fragger del server. Ma il suo valore sta in:
- Gestione dei timeout e dei momenti critici.
- Capacità di leggere il flow del match.
- Presenza carismatica che tiene il team agganciato al game.
Che Budapest sia stato il suo “ultimo ballo” oppure no, resta uno dei motivi principali per cui FaZe è ancora considerata una contender nei grandi eventi.
Pistol round come fattore X nel Major
Un dato che spesso passa in secondo piano, ma che a Budapest ha fatto un’enorme differenza, è la forza di FaZe nei pistol round.
Negli ultimi tre mesi, FaZe ha avuto:
- Tre giocatori (jcobbb, Twistzz, frozen) tra i migliori 12 del mondo nei pistol.
- Un win rate nei pistol del 62,2%, secondo solo a MOUZ nello stesso periodo.
Nei Major, i pistol round valgono doppio: ti permettono di impostare l’economia subito a tuo favore e, se converti il secondo round, metti l’avversario in una spirale economica molto scomoda.
Se FaZe riuscirà a:
- Mantenere questo alto win rate nei pistol.
- Migliorare il tasso di conversione dei round successivi in linea con i migliori team del mondo.
Allora la loro forma potrebbe non essere solo un fuoco di paglia, ma la base per restare stabilmente tra le top contender.
CS2 skins, identità FaZe e come usarle al meglio
Oltre al lato competitivo, la run di FaZe allo StarLadder Budapest Major ha riacceso anche la voglia di personalizzare il proprio stile in game. Non è un caso che molti fan, dopo un torneo così, tornino a cercare set di skin ispirati ai player FaZe.
Il ruolo delle skin nello stile di gioco e nel meta
Le skin non danno vantaggi competitivi diretti, ma nel mondo CS la motivazione mentale e la sensazione di “essere nella propria comfort zone” contano tantissimo. Giocare un AWP con una skin che associ alle prestazioni di broky, o un AK che ti ricorda le giocate di twistzz, può aumentare quella piccola dose di fiducia che ti serve per peekare in più.
Se vuoi costruirti un inventario a tema FaZe o semplicemente aggiornare il tuo loadout di CS2, puoi trovare un ampio mercato di cs2 skins sicuro e strutturato, con scambi rapidi e tante opzioni per ogni fascia di prezzo.
Come crearti un loadout in stile FaZe Clan
Qualche idea pratica per avvicinarti allo stile dei pro FaZe con le cs2 skins giuste:
- AWP ispirata a broky: scegli una skin dal design pulito ma aggressivo, che ti faccia venire voglia di prendere info e piccare.
- AK-47 / M4 per twistzz e ropz: prediligi pattern ben definiti e lineari, che diano una sensazione di controllo e precisione meccanica.
- Pistol per jcobbb: visto quanto è stato dominante nei pistol round, ha senso investire in una buona USP-S o Glock skin che ti motivi a giocare i pistol come se fossero mini-finali.
Tutto questo puoi costruirlo tranquillamente sfruttando il mercato di csgo skins e CS2, dove puoi comprare, vendere e scambiare skin in modo semplice e conveniente, senza bisogno di affidarti solo al market di Steam.
Perché usare piattaforme esterne come uuskins
Nel 2025 il valore delle skin è esploso, soprattutto dopo il passaggio a CS2. Usare un marketplace dedicato come cs2 skins ti permette di:
- Trovare più varietà rispetto al solo mercato interno.
- Gestire meglio il tuo budget, grazie a prezzi competitivi.
- Costruire e aggiornare il tuo inventario in modo dinamico, seguendo il meta o i tuoi team preferiti.
Che tu voglia un inventario full tryhard o qualcosa che richiami i colori e l’aura di FaZe, avere accesso a un buon mercato di csgo skins e CS2 rende il processo molto più flessibile.
Miracolo o vera renaissance? Cosa aspettarsi dal futuro
Alla fine, la domanda centrale resta: la corsa di FaZe allo StarLadder Budapest Major è stata solo un miracolo irripetibile o è l’inizio di una nuova era competitiva per il team?
Gli argomenti per il “miracolo”
Ci sono diversi segnali che fanno pensare a una run irripetibile nel breve termine:
- Una combinazione unica di momentum, errori degli avversari e clutch improbabili.
- Picchi di forma contemporanei di broky e jcobbb che potrebbero non essere sostenibili a ogni evento.
- Un meta ancora in evoluzione, che ha permesso a call rischiose di funzionare meglio del previsto.
Gli argomenti per la “rinascita”
D’altra parte, ci sono elementi che indicano una possibile base solida per il futuro:
- Un core di fuoriclasse (twistzz, ropz, frozen) ancora all’apice del loro prime.
- Un IGL veterano come karrigan che ha dimostrato di saper reinventare il team più volte.
- Un rookie in crescita come jcobbb, che ha già fatto vedere di poter reggere la scena Major.
- Statistiche forti nei pistol e nella gestione dei momenti clou, che sono spesso la differenza nei BO3 e BO5 di alto livello.
Conclusione: un miracolo che può diventare progetto
Lo StarLadder Budapest Major è stato, per molti versi, un miracolo competitivo per FaZe Clan: il tipo di run che nasconde i problemi strutturali dietro highlight spettacolari e clutch memorabili. Ma dentro questo miracolo ci sono elementi molto reali:
- Una crescita evidente di alcuni giocatori chiave.
- Un sistema di gioco che, sebbene rischioso, ha una sua identità forte.
- Una leadership che non ha ancora esaurito la propria carica.
Se FaZe saprà trasformare l’adrenalina di Budapest in lavoro sul lungo periodo – consolidando broky, sviluppando jcobbb e aggiustando le lacune difensive mostrate in finale – allora questo miracolo potrebbe davvero essere ricordato come l’inizio di una nuova fase, e non solo come l’ultimo lampo di un’era al tramonto.
Per i fan, resta una certezza: vederli giocare resta uno degli spettacoli più emozionanti di tutto CS2. E se nel frattempo vuoi portare un po’ di quella atmosfera nelle tue ranked, un inventario curato attraverso il mercato di cs2 skins e csgo skins è il modo più rapido per sentirti almeno un po’ più vicino al palco di un Major.

















