- Introduzione: Mauisnake, zonic e il caso Falcons in CS2
- Perché il 2025 è stato un anno speciale per Counter-Strike 2
- Vitality, ZywOo e donk: chi è davvero il numero uno?
- FURIA e molodoy: come cambiano il meta AWP di CS2
- Team Spirit, donk e sh1ro: talento infinito ma niente era
- Falcons e zonic: perché secondo Mauisnake il progetto sta fallendo
- Team Liquid: una ricostruzione che non decolla
- CS2 skins, economia in-game e uuskins.com
- Conclusioni: il futuro del meta CS2 tra star, coach e mercato
Introduzione: Mauisnake, zonic e il caso Falcons in CS2
Al StarLadder Budapest Major uno dei momenti più discussi non è arrivato da un clutch o da un ace, ma da una intervista molto diretta di Alex "Mauisnake" Ellenberg. L'analista nordamericano, noto per non usare mezzi termini, ha puntato il dito su un nome pesantissimo della storia di Counter-Strike: Danny "zonic" Sorensen, oggi head coach dei Team Falcons.
Secondo Mauisnake, dopo due anni di progetto e un roster pieno di superstar, i risultati dei Falcons in Counter-Strike 2 non sono semplicemente deludenti: sono la prova che qualcosa, a livello di coaching e metodo di lavoro, non funziona più come ai tempi d'oro di Astralis.
In questa analisi ripercorriamo i punti principali toccati da Mauisnake:
- perché il 2025 è stato uno degli anni più competitivi nella storia di CS;
- il dualismo ZywOo vs donk per il titolo di miglior giocatore al mondo;
- l'ascesa di FURIA e dell'AWP iper-aggressiva di molodoy;
- i limiti strutturali di Team Spirit nonostante donk e sh1ro;
- la critica frontale a zonic e al progetto Falcons;
- la crisi identitaria di Team Liquid;
- e, sullo sfondo, come l'evoluzione del meta influenzi anche il mercato delle CS2 skins e il modo in cui i giocatori vivono l'ecosistema competitivo.
Perché il 2025 è stato un anno speciale per Counter-Strike 2
Mauisnake non si sbilancia nel definire il 2025 come "il miglior anno di sempre" per Counter-Strike, ma il quadro che traccia è chiarissimo: il livello medio, soprattutto tra le prime 8 squadre al mondo, è stato altissimo come raramente si è visto.
Da una parte abbiamo avuto il dominio di Vitality, culminato con il back-to-back di Major in CS2 e la vittoria a Budapest. Dall'altra, un contesto competitivo estremamente denso, in cui molte organizzazioni top hanno avuto periodi di forma in cui sembravano imbattibili per settimane.
Secondo Mauisnake:
- la corsa al titolo di miglior squadra del mondo non è mai stata un discorso a una sola candidata;
- le squadre classificate tra la 9ª e la 15ª posizione possono battere chiunque in un buon giorno;
- gli upset non sono più "miracoli", ma il risultato naturale di un tier 1 estremamente preparato.
Questo contesto rende ancora più interessanti le critiche a Falcons e Spirit: quando tutti sono forti, avere il roster più stellare non basta, servono idee nuove, sistemi solidi e la capacità di adattarsi rapidamente.
Vitality, ZywOo e donk: chi è davvero il numero uno?
Una delle discussioni costanti nel 2025 è stata la rivalità a distanza tra Mathieu "ZywOo" Herbaut e Danil "donk" Kryshkovets. Mauisnake lo dice chiaramente: per stabilire chi sia il vero numero uno al mondo bisogna prima definire quali criteri usiamo.
ZywOo e la dominanza di Vitality
ZywOo rappresenta alla perfezione il concetto di giocatore totale in CS2:
- impatto costante in ogni fase del round (apertura, trade, clutch);
- prestazioni di altissimo livello nelle fasi finali dei tornei;
- capacità di reggere il peso del ruolo di superstar per un'intera stagione.
Vitality ha avuto una prima metà dell'anno quasi perfetta, mentre nel secondo split si è vista una leggera flessione. Mauisnake però sottolinea un punto cruciale: la squadra non è crollata, è semplicemente scesa forse di un 5-10%, mentre il resto del tier 1 ha alzato il proprio livello.
Gli errori nei momenti decisivi (utility mancate, piccoli misplay in finali come quelle della BLAST Open London) fanno rumore proprio perché Vitality ci aveva abituato a una precisione quasi robotica.
donk e l'impatto individuale più devastante del circuito
Se guardiamo solo l'impatto individuale round-per-round, donk è probabilmente il giocatore più devastante del circuito. Le sue prestazioni di opening e le multi-kill inentrate hanno ridefinito il modo in cui molte squadre difendono siti e zone di mappa.
Per Mauisnake, la sfida nel valutare donk sta nel bilanciare:
- il suo livello individuale assolutamente fuori scala;
- con il fatto che Team Spirit non è riuscita a trasformare questo talento in una vera era di dominio.
La domanda, quindi, non è solo "chi fragga di più", ma chi guida la propria squadra ai trofei più importanti. E qui ZywOo, con i Major vinti, ha argomenti molto solidi.
FURIA e molodoy: come cambiano il meta AWP di CS2
Un altro capitolo importante dell'intervista riguarda FURIA e il loro stile esplosivo. Per Mauisnake, chi sostiene che i brasiliani non possano considerarsi una contender al numero uno mondiale vive un po' nella negazione: hanno battuto Vitality, Falcons, Spirit e praticamente tutte le altre big almeno una volta.
FURIA come top team anche senza Major
Il punto di Mauisnake è chiaro:
- il Major resta il titolo più prestigioso, ma non può essere l'unico criterio di valutazione;
- FURIA possiede una map pool profonda, in grado di reggere qualsiasi Bo3 o Bo5;
- hanno una combinazione unica di ruoli: molodoy come AWPer d'élite, KSCERATO come uno dei migliori rifler al mondo, e FalleN come in-game leader carismatico e ancora incisivo.
Soprattutto, Mauisnake sottolinea quanto sia sottovalutata la capacità di FalleN di gestire il mid-round, fermare il ritmo, cambiare piano all'improvviso e convincere tutti a seguirlo senza esitazioni.
molodoy e l'AWP super aggressiva che può cambiare il meta
Il giocatore che più incuriosisce Mauisnake è Danil "molodoy" Golubenko. Il suo stile di AWP è totalmente opposto ai grandi dominatori recenti come sh1ro e, per molti versi, anche m0NESY e lo stesso ZywOo quando giocano più passivi.
Secondo Mauisnake, molodoy ha portato l'AWP:
- a un livello di aggressione costante senza precedenti nella durata;
- a diventare una vera arma d'ingresso e non solo di controllo;
- a ridefinire le aspettative delle difese, costrette a considerare sempre la possibilità di un peek fulmineo.
Altri AWPer hanno provato a copiarlo (Mauisnake cita, ad esempio, r1nkle), ma sono stati "scaricati" dal meta in pochi mesi. Molodoy invece regge da oltre sette mesi a livelli d'élite, segno che non è una semplice fiammata ma un vero trend di gioco.
La conseguenza, secondo Mauisnake, è netta: le squadre che non dispongono di un AWPer capace di prendere iniziativa come molodoy perdono opzioni tattiche e rischiano di rimanere indietro rispetto al meta.
Team Spirit, donk e sh1ro: talento infinito ma niente era
Sulla carta, Team Spirit ha tutto per dominare: il miglior opener al mondo (donk), un AWPer di clamoroso livello (sh1ro), un sistema che valorizza il talento giovane. Eppure, nonostante alcuni picchi impressionanti, non riescono a trasformarsi nel "mostro imbattibile" che molti si aspettavano.
Una dipendenza eccessiva da donk
Mauisnake definisce la situazione di chopper e hally come "un problema invidiabile": avere il miglior opener al mondo significa volerlo usare il più possibile. Il rischio è che il gameplan diventi troppo donk-centrico.
In pratica:
- molti round sono costruiti sulla premessa che donk debba creare il vantaggio;
- quando donk non performa a livello "alieno", l'intera struttura della squadra ne risente;
- i round più "standard" di default + exec spesso soffocano il suo impatto, ma al tempo stesso il team non ha sempre le flash e il support perfetto per mandarlo avanti in sicurezza.
Il risultato è una squadra che sembra imbattibile quando donk è in stato di grazia, ma più vulnerabile del previsto quando lui gioca "solo" bene.
La spirale di giovani talenti e il tema della sostenibilità
Un'altra critica interessante è rivolta alle scelte di roster. Spirit continua a pescare giovani promesse dal tier 2, sostituendo giocatori ancora relativamente giovani, come magixx, con talenti ancora più inesperti.
Per Mauisnake questo approccio ha due problemi:
- non permette mai alla squadra di stabilizzarsi a lungo termine;
- non sfrutta pienamente il valore di giocatori di supporto capaci di overperformare nei big match.
In altre parole, quando hai già un core con donk, sh1ro e un support solido, il desiderio di "future-proofare" il roster andando sempre più giovane rischia di diventare un boomerang. Il risultato è un team stellare che, a livello di E-E-A-T (esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità), non trasmette ancora quella sensazione di stabilità tipica delle vere dinastie.
Falcons e zonic: perché secondo Mauisnake il progetto sta fallendo
Arriviamo al punto più acceso dell'intervista: la critica diretta a zonic. Dopo aver scritto la storia con Astralis, il coach danese è arrivato ai Team Falcons con una credibilità enorme e un budget che ha permesso al club di costruire un superteam.
Mauisnake però non usa giri di parole: dopo tutto questo tempo e con il talento a disposizione, il bilancio è negativo.
Superteam Falcons: aspettative vs realtà
Nel corso del progetto Falcons, zonic ha avuto la possibilità di lavorare con nomi come:
- s1mple;
- NiKo;
- m0NESY;
- kyousuke e altre star emergenti.
Nonostante questo, il palmarès è a dir poco scarno: solo un titolo in un evento PGL considerato da molti di campo relativamente debole. Niente deep run costanti nei Major, niente dominanza nei grandi eventi tier 1.
Per un progetto con queste ambizioni economiche e mediatiche, è semplicemente troppo poco.
Metodi di lavoro di zonic: le critiche di Mauisnake
Ciò che ha colpito maggiormente Mauisnake non è solo il risultato finale, ma il modo in cui zonic ha spiegato le sconfitte nelle sue interviste post-partita. Secondo l'analista:
- il coach danese ha fatto troppe giustificazioni legate a tempo di pratica o particolari condizioni;
- ha insistito su approcci di preparazione come gli esercizi "star, sword and shield" in bootcamp senza PC, metodi che, per Mauisnake, oggi non sono più sufficienti a competere ai massimi livelli;
- altri coach stanno dimostrando di riuscire a ottenere molto di più da meno talento.
Il punto centrale è che non si può continuare a cambiare un giocatore dopo l'altro sperando che il prossimo superstar aggiustI tutto. Mauisnake lo dice con chiarezza: "A questo punto, un'altra superstar non basta più". Dopo due anni, il problema non può essere sempre il roster.
In ottica competitiva, e anche di branding, questa situazione pesa: un superteam che non vince perde valore percepito agli occhi di fan, sponsor e persino dei giocatori interessati a unirsi al progetto.
Team Liquid: una ricostruzione che non decolla
Nella parte finale dell'intervista, Mauisnake analizza anche il caso Team Liquid, un'organizzazione storica che fatica a ritrovare lo status di contender dopo diversi cambi di roster.
I problemi di sistema: troppo "feeling", poca struttura
Guardando Liquid in tornei come il CAC e lo stesso Major di Budapest, Mauisnake ha avuto la netta impressione di una squadra che:
- inizia i round con strutture accettabili;
- ma vive i finali di round in modo troppo istintivo, basandosi sulle sensazioni dei singoli più che su un sistema codificato;
- non ha ancora definito in modo chiaro un playbook di mid-round condiviso e ripetibile.
Il passaggio in corsa da EliGE a Twistzz è stato tutto tranne che semplice: sono due giocatori con profili e preferenze molto diverse, e integrarli in una struttura coesa richiede tempo e un coaching staff estremamente solido.
Scelte di roster e responsabilità interne
Un altro punto che Mauisnake evidenzia è il ruolo di Twistzz nelle decisioni di roster. Secondo lui, Twistzz avrebbe spinto per l'ingresso di ultimate e skullz, due giocatori che finora non hanno reso secondo le aspettative di un club del calibro di Liquid.
La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che Flashie si trovi al suo primo incarico da head coach di tier 1. Per questo Mauisnake riconosce che non è semplice individuare un unico responsabile: si tratta piuttosto di una combinazione di fattori (roster, coaching, identità di gioco) che ancora non si incastrano del tutto.
CS2 skins, economia in-game e uuskins.com
L'evoluzione del meta competitivo non influisce solo sulla tattica in server, ma anche sul modo in cui i giocatori vivono il gioco e l'economia digitale che lo circonda. Le CS2 skins sono diventate da anni una parte integrante dell'esperienza, sia a livello casual che competitivo.
Come il meta competitivo influenza il mercato delle skins
Quando un giocatore come molodoy domina con l'AWP, o quando FURIA e Vitality sono al centro della scena, il loro stile e le loro armi influenzano anche le preferenze estetiche della community:
- gli AWP aggressivi spingono molti player a cercare skin iconiche per l'AWP, dai pattern rari alle collezioni più in voga;
- il successo di superstar rifler come donk, KSCERATO o NiKo mantiene alto l'interesse per le skins di AK-47, M4 e pistole da entry frag;
- le grandi organizzazioni esport cambiano percezione di valore di determinati sticker, patch e graffiti digitali legati ai Major.
Non è solo una questione di estetica: per molti player si tratta di un modo per identificarsi con i propri idoli e dare una dimensione personale alla propria esperienza in CS2.
Acquistare e scambiare CS2 skins in modo sicuro su uuskins
Proprio perché le skins sono parte attiva dell'ecosistema di CS2, è importante utilizzare piattaforme affidabili quando si comprano o vendono oggetti digitali. Su siti specializzati come cs2 skins è possibile:
- sfogliare un catalogo ampio di skin per pistole, fucili, AWP e coltelli;
- filtrare per prezzo, rarità, condizione e pattern;
- effettuare transazioni rapide riducendo il rischio di truffe tipiche degli scambi improvvisati tra utenti.
Un aspetto da non sottovalutare è la trasparenza del prezzo. Mentre il mercato di Steam può essere soggetto a forti oscillazioni e limitazioni, piattaforme esterne dedicate alle csgo skins e CS2 permettono spesso di:
- ottenere valutazioni più precise del reale valore di mercato di una skin;
- decidere con calma se tenere un oggetto come "investimento" o monetizzarlo;
- gestire l'inventario in un'ottica sia di gioco che di collezionismo.
In un ecosistema competitivo così maturo, la cura dell'inventario è quasi un prolungamento dell'identità di gioco. Proprio come un team lavora sulla propria immagine e reputazione, anche un giocatore può costruire il proprio stile attraverso il loadout, cercando al tempo stesso soluzioni convenienti e sicure quando decide di comprare o vendere skins.
Conclusioni: il futuro del meta CS2 tra star, coach e mercato
L'intervista di Mauisnake offre una fotografia lucida del panorama competitivo di CS2 alla fine del 2025:
- Vitality e ZywOo incarnano ancora il modello di squadra e giocatore più completo;
- FURIA e molodoy mostrano quanto un'idea chiara di gioco possa rivoluzionare il meta dell'AWP;
- Team Spirit evidenzia i rischi di una dipendenza eccessiva dal talento puro senza una struttura totalmente sostenibile;
- Falcons rappresenta il paradosso del superteam che non vince, con Mauisnake che punta il dito soprattutto sui metodi di zonic;
- Team Liquid è l'esempio di come un grande brand possa trovarsi in difficoltà quando sistema di gioco e scelte di roster non sono allineati.
Nel frattempo, la community continua a vivere CS2 non solo attraverso risultati, highlight e Major, ma anche tramite la personalizzazione estetica e l'economia di gioco, in cui le CS2 skins hanno un ruolo centrale. Piattaforme specializzate come uuskins permettono ai player di integrare in modo sicuro questa dimensione nella propria esperienza quotidiana.
Guardando al futuro, la vera chiave sarà la capacità di:
- coniugare talento individuale e sistemi tattici solidi;
- adattarsi rapidamente ai cambi di meta (come quello sull'AWP influenzato da molodoy);
- e costruire progetti tecnici che, diversamente dal caso Falcons sottolineato da Mauisnake, sappiano capitalizzare davvero sul valore delle superstar.
Per i giocatori, invece, la sfida quotidiana resta la stessa: migliorare meccanicamente, capire il meta, e magari giocare con uno stile che rispecchi la propria identità, in server e nell'inventario.

















